Tariffe: Finalmente più equità con la tariffa pro capite.

Apprendiamo con soddisfazione che l’Autorità nazionale competente (AEEGSI) si appresta ad adottare, entro il 30 settembre, un provvedimento che va proprio incontro alle nostre aspettative con l’introduzione in via provvisoria , dal 1° gennaio 2018, per le utenze domestiche residenti, riguardo alla quota variabile del servizio di acquedotto, di una tariffa pro capite standard,  basata sulla autodichiarazione da parte degli utenti con cui i medesimi comunicano al gestore del numero dei componenti del proprio nucleo familiare. La delibera dell’AEEGSI disporrà inoltre che, dal 1° gennaio 2022, i gestori del servizio idrico applichino  un criterio  pro capite basato sulla effettiva numerosità dei componenti di ciascuna utenza domestica residente.
Siamo felici di aver contribuito con la nostra attività a questo primo parziale risultato, consapevoli che ci sono ancora altre problematiche da risolvere riguardo le modalità di gestione del servizio idrico, per far recuperare agli utenti  lo svantaggio accumulato negli anni rispetto ai gestori.
Oltre un anno fa il Comitato per l’Acqua Pubblica propose ai Consiglieri comunali del M5S eletti ad Arezzo e altri comuni della provincia  di presentare mozioni e/o atti di indirizzo che impegnassero i sindaci ad attivarsi in ogni opportuna sede perchè nella determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato venisse applicato un metodo di ripartizione dei costi più equa  introducendo un sistema tariffario che, per le utenze domestiche residenti, tenga conto del numero dei componenti il nucleo familiare, assegnando cioè  scaglioni di consumo e relativi prezzi non “per utenza” ma  “per componente” del nucleo familiare servito.
Questa mozione venne presentata ad Arezzo dai due consiglieri del M5S , Ricci e Lepri, e successivamente discussa e approvata.
Esito positivo ebbero anche le mozioni presentate a Foiano, Montevarchi, Sansepolcro e Anghiari.
Voto contrario invece nei comuni di Cortona e Civitella Val di Chiana.
Da allora grazie all’impegno del Comitato e alla disponibilità riscontrata nella stragrande maggioranza degli eletti del M5S in tanti altri comuni della Toscana , quella mozione è stata presentata, approvata e, purtroppo, talvolta bocciata, ma comunque discussa.
Tra i comuni toscani “benemeriti” sono senz’altro da annoverare quelli di Chianciano Terme, Montepulciano, Grosseto,Capalbio, Bagno a Ripoli e Piombino.
Ottusamente contrari purtroppo quelli di Firenze, Siena, Sovicille, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Colle Val D’Elsa, Campi Bisenzio e Monsummano Terme.
Ma l’azione avviata ad Arezzo non si è fermata e grazie alla fattiva collaborazione con gli eletti del M5S la mozione per una tariffazione più equa è stata depositata per la discussione nei consigli comunali di: Reggello, Scandicci, Prato, Signa, Cavriglia, Poggibonsi, Pietrasanta, Carmignano, Serravezza, Sinalunga, Cecina, Pitigliano, Montemurlo, Chiusi, Vinci, San Giuliano Terme, Rosignano, Cerreto, Montecatini e Cascina.
Grazie a tutti i rappresentanti del M5S che si sono adoperati e  tuttora si  adoperano per affermare il diritto degli utenti ad una tariffa equa e alla gestione pubblica e partecipata dell’acqua.
Arezzo, 02/09/2017
Gianfranco Morini – Presidente pro-tempore del Comitato Acqua Pubblica Arezzo
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Comunicazione importante ai “disobbedienti civili”

Stante il protrarsi dell’attesa per la sentenza del Consiglio di Stato – in fortissimmo ritardo-  e in presenza di una accelerazione da parte di Nuove Acque che invia raccomandate di sollecito e diffida al pagamento, onde evitare che gli “obbedienti civili” ancora non colpiti da precedenti provvedimenti restrittivi vengano sottoposti ad azioni ritorsive quali la riduzione del flusso e l’addebito dei relativi oneri, il comitato propone di precedere provvedendo a “regolarizzare” la propria posizione  mediante versamento con bollettino di c/c postale  e l’invio a Nuove Acque del modulo di “dichiarazione di adesione con riserva di rivalsa”.

Alleghiamo testo 1 e testo 2 (da utilizzare a seconda se il pagamento avviene in unica soluzione o a rate) .
I suddetti moduli dal 15 Maggio saranno disponibili presso lo sportello che il Comitato tiene il LUNEDI’ POMERIGGIO e il MERCOLEDI’ MATTINA ad Arezzo presso la sede del Centro Enrico Berlinguer in Largo 1° Maggio 80 (zona Pescaiola).
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Assemblea dei soci Nuove Acque

Apprendiamo che venerdì 28 aprile  si è tenuta  l’assemblea dei soci di Nuove Acque per l’approvazione del bilancio 2016 .

Purtroppo nonostante che il giorno prima avessimo inviato una “lettera aperta” a diversi Sindaci perchè non approvassero alcuna  spartizione di utili ,  pare  che soltanto alcuni Comuni – detentori del 26% del capitale sociale – abbiano votato contro la proposta degli amministratori di destinare a “dividendi”  una parte consistente degli utili (circa 1,8 Milioni).
Al momento del voto l’Assemblea , partita già con la defezione di qualche Comune e l’abbandono di alcuni Sindaci – o loro delegati-  che se ne sono andati prima della votazione , ha dovuto registrare anche l’astensione di qualche altro rappresentante di parte pubblica.
In tale contesto il delegato dei  soci privati con il suo 46% di azioni  ha potuto “vincere facile” .  
SUEZ- e ACEA  hanno ottenuto anche ‘stavolta quanto si erano proposti di ottenere.
Certo, c’è stato un numero di oppositori inedito rispetto agli anni passati, ma hanno comunque portato a casa il risultato.
Pare che la ferma posizione contraria assunta dal delegato del Sindaco di Arezzo (con il 16% di azioni)  abbia contribuito non poco a stimolare altri Comuni ad opporsi alla proposta di spartizione degli utili avanzata dagli Amministratori della Società che, è bene ricordarlo, è praticamente in mano ai soci privati.
Aspettiamo comunque di poter leggere il verbale della seduta di approvazione del bilancio per fare le opportune considerazioni e decidere le modalità per una nostra conseguente presa di parola sul deplorevole comportamento dei rappresentanti di parte pubblica  assenti, di quelli che si sono astenuti e ,soprattutto, di coloro che hanno dato il loro assenso alla spartizione degli utili generati da tariffe esose e  costantemente crescenti  per un servizio pubblico essenziale gestito in regime di monopolio.

Due giorni fa, prima dell’assemblea,  avevamo scritto ai Sindaci:
Caro Sindaco,

circola voce  che  a giorni si dovrebbe tenere l’Assemblea dei Soci di Nuove Acque per l’approvazione del bilancio 2016.

Pare che in quella sede dagli amministratori verrà avanzata la proposta di destinare a dividendi una parte dell’utile di esercizio conseguito nel 2016 il cui importo sarà anche superiore a quello dei dividendi decisi l’anno passato.
A differenza degli oneri di concessione i  Comuni, per il proprio bilancio , non dovrebbero contare  su tali proventi ed è riprovevole che, sul punto, già l’anno scorso i Sindaci non si siano  dichiarati contrari .
A prescindere dal fatto che è già di per sè  discutibile che con la  gestione dell’ACQUA vengano  realizzati ogni anno utili sempre crescenti, ciò che non è accettabile  è che parte di questi utili vengano poi spartiti tra soci e non destinati a riserva straordinaria da utilizzare per far fronte al pagamento dei ratei del Project Financing che, come è noto, deve essere “rimborsato” entro il 2021.
La normativa di settore prevede che una parte dell’utile venga destinato al  FONI (fondo per nuovi investimenti) e/o alle agevolazioni tariffarie.
Comunque ciò che non viene destinato a tali scopi, deve essere ragionevolmente accantonato per “rimettere” il debito con le banche che oggi  ammonta a circa 45 milioni e va estinto entro il 2021, la qual cosa presenta di per sè enormi difficoltà anche se, da ora in avanti,  volessimo destinare a riserva straordinaria  l’intero utile di ogni esercizio.
Peraltro la società continua imperterrita ad elargire circa 800.000 euro l’anno ai “soci privati industriali” per inutili consulenze che, alla fine della fiera, avranno fruttato loro  25 Milioni in 25 anni.
Quindi qualunque decisione che  comporti anche una parziale spartizione dell’utile conseguito nel 2016 non è certamente da avallare .
Differentemente da Nuove Acque, Publiacqua e Acque SpA, negli ultimi tre anni gli altri  gestori della Toscana non hanno destinano gli utili, o parte di essi, a dividendi.
E’ quantomai opportuno, quindi,  dire No alla spartizione degli utili generati con la gestione monopolistica di un servizio pubblico essenziale e dire invece Sì al loro impiego per investimenti su reti e impianti acquedottistici e/o alla remissione dei debiti esistenti.
Grazie per l’attenzione.
29 aprile 2017                                                                                        Comitato Acqua Pubblica Arezzo
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Appello alle forze politiche aretine.

Come Comitato per l’Acqua Pubblica di Arezzo abbiamo cercato  in più occasioni, negli ultimi 15  giorni, di portare a conoscenza delle istituzioni cittadine, attraverso comunicati e pubbliche denunce  su testate web,  TV  e stampa locale, del  fatto che Nuove Acque sta procedendo, di fatto, a sospendere l’erogazione dell’acqua  agli utenti considerati  morosi.

Questo avviene mediante l’introduzione di un dischetto con un foro millimetrico all’ingresso del contatore  che consente tuttalpiù all’utente di poter riempire poco più di un bicchiere d’acqua ogni 3 o 4 ore.

Con tale modalità Nuove Acque pretenderebbe  di applicare la normativa vigente che invece stabilisce l’obbligo per il gestore di assicurare, agli utenti morosi,  un flusso significativamente  ridotto di acqua  ma capace comunque  di garantire alle persone il fabbisogno quotidiano necessario  per l’uso domestico: bere-lavarsi-cucinare- utilizzare il WC , ecc. ecc.

Con l’introduzione di questo dischetto dotato di foro millimetrico (astrusamente denominato “lente idrometrica calibrata) all’interno del bocchettone del contatore, viene ridotto del 90% il calibro del tubo che porta acqua all’impianto dell’utente.

E’ evidente che con una simile “strozzatura” non può che determinarsi la totale sospensione dell’erogazione di acqua “a valle” , ovvero in casa dell’utente, in violazione delle norme vigenti, lasciandolo a secco.

Questo comportamento è un vero e proprio arbitrio degno di biasimo non solo da parte di chi, come il nostro comitato, affianca i cittadini nel contrasto di pratiche volte ad ignorare i loro diritti, ma che dovrebbe essere condannato e fermato da coloro che li rappresentano nelle pubbliche Istituzioni .

Abbiamo già segnalato la cosa all’Assessore Sacchetti, lunedì 20 u.s. e nello stesso giorno abbiamo chiesto all’Autorità Idrica Toscana di intervenire sulla società di gestione perché sospenda l’effettuazione di tale procedimento.

Purtroppo ad oggi  non ci risulta che qualcosa sia cambiato, viceversa abbiamo avuto notizia che anche nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì scorsi si sono verificate sospensioni del servizio idrico , con quella stessa modalità.

Chiediamo alle forze politiche rappresentate nel Consiglio Comunale di voler incalzare il Sindaco e l’Assessore competente, con  interrogazioni urgenti, in occasione della prossima seduta del Consiglio Comunale, sollecitandoli ad intervenire presso Nuove Acque per fermare questa odiosa attività e convocare Azienda di gestione e Autorità Idrica Toscana perchè nei confronti delle utenze domestiche “morose” sia attuata una modalità  atta a limitare loro il flusso di acqua , ma nel rispetto delle norme vigenti.

Gianfranco Morini – Comitato Acqua Pubblica Arezzo

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