Si infiammano i rapporti tra Nuove Acque e il comitato Acqua Pubblica

Presentati ricorsi d’urgenza ex art.700: la parola alla magistratura

Oggi pomeriggio il  presidente del Comitato Acqua Pubblica, accompagnato da 4 cittadini-utenti ai quali Nuove Acque, tra ieri pomeriggio e stamani ,  aveva proceduto a sospendere  la fornitura dell’acqua ritenendo indebitamente di gestire come morosità  le deduzioni da essi effettuate all’atto del pagamento delle bollette- in osservanza  dell’esito del referendum del giugno 2011- per sporgere formale denuncia ai Carabinieri per interruzione di pubblico servizio avvenuto in danno dei 4 suddetti utenti, in violazione della Legge N° 221/2015  che dispone che venga comunque garantito , anche ai morosi, un quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali.

Tale iniziativa si è resa necessaria alla luce del fatto che, nonostante il deposito  dell’ esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, al Prefetto e al Sindaco, effettuato venerdì 25  marzo, la società di gestione ha comunque proceduto ad eseguire le minacciate sospensioni totali di erogazione d’acqua alle utenze domestiche residenti.
L’odierna denuncia va quindi ad aggiungersi all’esposto già presentato in Procura venerdì e ai due ricorsi d’urgenza (ex Art.700) che ieri sono stati presentati  al Tribunale di Arezzo dal legale di altri due utenti “distaccati”.
In questo momento ci sono 6 famiglie aretine , impropriamente considerate morose, a cui illegittimamente è stata tolta l’acqua.
Oltre ai Carabinieri ,dello sprezzante  comportamento del gestore, è stato reso edotto il Sindaco Ghinelli.
Domani  alle 9,30 una  delegazione del Comitato seguirà l’evolversi della situazione  direttamente davanti alla sede del Tribunale.
 Per il Comitato Acqua Pubblica Arezzo: Gianfranco Morini
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STOP ALLE INTERRUZIONI DI UN SERVIZIO PUBBLICO DI PRIMARIA IMPORTANZA: INTERVENGANO LE AUTORITA’  COSTITUITE, SIA RISPETTATA LA LEGGE

COMITATO ACQUA PUBBLICA DI AREZZO

Organizzazione per la tutela dei cittadini

COMUNICATO STAMPA

Questa mattina è stato depositato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, al Prefetto e al Sindaco un dettagliato esposto con cui il Presidente del Comitato, Gianfranco Morini , segnala fatti e circostanze lesivi del diritto fondamentale delle persone di avere garantito un minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura . Tale diritto è riconosciuto da una legge dello Stato sia agli utenti morosi che, a maggior ragione, agli utenti virtuosi che all’atto del pagamento delle bollette si sono limitati a dedurre dagli importi richiesti le quote riferite a componenti contestate , previa consegna al gestore del servizio di formale reclamo scritto, assolvendo comunque al pagamento di quanto effettivamente dovuto per i consumi effettuati.

La società Nuove Acque non rispetta il Referendum e pretende dagli utenti importi non dovuti minacciando la chiusura dei contatori . Già nel mese di febbraio sono state effettuate in modo illegittimo alcune sospensioni dell’erogazione del servizio di acquedotto che hanno costretto i titolari delle utenze colpite a cedere al ricatto : “O paghi quanto chiesto o non riavrai l’acqua”. Negli ultimi giorni, poi, alcuni utenti hanno ricevuto l’intimazione a pagare da parte di operatori di Nuove Acque che si sono presentati al domicilio dei presunti morosi dicendo che, Legge o non Legge, se non avessero provveduto a pagare entro oggi quanto richiesto dall’azienda, la prossima settimana verrà loro sospesa l’erogazione del servizio.

Con l’esposto depositato oggi alla Procura, al Prefetto e al Sindaco si è voluto denunciare il fatto che Nuove Acque interrompendo o minacciando di interrompere un servizio pubblico essenziale come quello dell’acqua viola la Legge n° 221/2015 che all’art. 61 impone ai gestori di garantire il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali delle persone.

Il Comitato Acqua Pubblica si attende che le autorità adite intervengano, sia per perseguire i reati che vorranno ravvisare nei fatti esposti, sia per intervenire adottando le più opportune cautele per evitare l’illegittima sospensione di altre forniture idriche, ovvero la minaccia di tale sospensione.

Arezzo, 25 marzo 2016 Comitato Acqua Pubblica Arezzo

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