La campagna di Obbedienza Civile: togliamoci il profitto dalla bolletta!

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Aderendo alla campagna intendiamo Obbedire alla legge vigente scaturita dopo l’esito del referendum abrogativo nazionale del 2011 (Decreto Presidente della Repubblica n° 116/2011).

 

logoConsiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi alla data sopracitata, dopo averne detratto la componente “profitto”. Non si tratta di disubbidire ad una legge ingiusta ma di obbedire alle leggi in vigore, in conseguenza all’esito referendario. La campagna obbedienza civile leggittima una forma di democrazia dal basso, auto-organizzata, che risponde all’evidente crisi della democrazia rappresentativa.

Quindi nel pieno rispetto della volontà popolare gli utenti detraggono dalla propria bolletta la quota inerente la componente della remunerazione del capitale investito (=profitto). La percentuale da detrarre per il 2015 è il 13% del totale da pagare della bolletta emessa da Nuove Acque S.p.A.


COME SI PROCEDE

E’ semplice. Prima di “detrarre” la componente relativa al “profitto” dalla bolletta è bene comunicare l’intenzione di obbedire alla legge, sia al gestore che all’Autorità Idrica Toscana, tramite una raccomandata R/R. Basta quindi compilare il modulo adesione Obbedienza Civile inserendo il codice cliente (lo trovate in bolletta) e le generalità dell’intestatario del servizio idrico.

scarica il modulo adesione Obbedienza Civile

e dopo aver aderito e detratto dalla bolletta la voce relativa al “profitto”, il gestore vi risponderà con una comunicazione generica, alla quale potete ribattere con il seguente modulo:

scarica il modulo risposta a Nuove Acque (dopo adesione)

a questo punto non rimane che recarsi presso un uffico postale e pagare il bollettino ricalcolato (-13%) Obbedendo alla legge in vigore:

scarica il bollettino postale precompilato

Per semplificare il tutto, i nostri sportelli sono a vostra disposizione, sia per aiutarvi nella compilazione che per consegnare le raccomandate a mano.


Inoltre qui puoi scaricare una delle sentenze del Giudice di Pace di Arezzo sulla remunerazione del capitale investito che abbiamo vinto:

Sentenza Remunerazione GdP Arezzo 2013