NUOVE ACQUE DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE IL PRESIDENTE DEL COMITATO: UN ALTRO BUCO NELL’ACQUA

NUOVE ACQUE DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE IL PRESIDENTE DEL COMITATO: UN ALTRO BUCO NELL’ACQUA
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Dopo quello fatto con la denuncia per diffamazione a mezzo stampa contro Emilio
Fiorini, combattivo componente del Comitato poi assolto pienamente dal Tribunale
di Perugia , la dirigenza di Nuove Acque fa un altro buco nell’acqua denunciando
per il medesimo reato Gianfranco Morini , Presidente del Comitato, ottenendo un
doppio rifiuto a procedere da parte del Tribunale di Arezzo.
L’accusa di diffamazione a mezzo stampa mossa da Nuove Acque al presidente del
Comitato Acqua Pubblica di Arezzo si è rivelata totalmente infondata. Su di essa si è,
infatti, espressa prima la Procura della Repubblica di Arezzo chiedendone
l’archiviazione perché le dichiarazioni rese da Morini nell’ambito di trasmissioni
televisive a diffusione nazionale, quali la Gabbia, e locali come quelle pubblicate dal
quotidiano online Arezzo Notizie, rientravano nel corretto diritto di critica. A seguito
di opposizione a tale richiesta di archiviazione, il GIP presso il Tribunale di Arezzo ha
poi rilevato che non vi era stato neanche alcun intento diffamatorio da parte del
Morini stesso nelle dichiarazioni rese nei confronti di Nuove Acque.
Il gestore del servizio idrico aretino, nel formulare le sue accuse e nel difenderle
dinnanzi alla magistratura si è avvalso di un rinomato studio legale milanese. A tal
proposito ci chiediamo se la parcella degli avvocati di Nuove Acque sarà inserita
nella voce di bilancio sotto il capitolo “spese legali” e, quindi, posta in bolletta e
fatta pagare ai cittadini o sarà, come a noi pare più giusto, addebitata alla dirigenza
che ha deciso questa improvvida azione legale contro il Comitato Acqua Pubblica di
Arezzo. Gli avvocati verranno pagati di tasca propria dall’A.D. Menabuoni, dal
Presidente Nannini e dali altri Consiglieri di Amministrazione ?
Siamo certi che alla nostra domanda non seguirà alcuna risposta da parte di Nuove
Acque, come nessuna risposta è seguita ad analoga richiesta relativa al processo per
diffamazione, sempre promosso da Nuove Acque, contro il Sig. Fiorini, conclusosi
con sentenza assolutoria del Tribunale di Perugia perché il fatto non sussiste.
Il nostro auspicio è che i Sindaci del comprensorio, in primis quello di Arezzo,
tramite i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione di Nuove Acque,
provvedano alla difesa degli interessi dei cittadini chiamando la dirigenza a pagare di
tasca propria le parcelle degli avvocati escludendo ricadute in bolletta per gli utenti.
26 maggio 2018 Comitato Acqua Pubblica Arezzo