Ora anche i commercianti protestano per gli aumenti esosi delle bollette dell’acqua.

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Meglio tardi che mai.

Quattro mesi fa, all’indomani della riunione della conferenza territoriale in cui furono ratificate le tariffe per la fornitura idrica per l’anno in corso, dopo essere entrato in possesso di tali dati e delle procedure di calcolo, il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo rilevò immediatamente che le nuove tariffe avrebbero generato aumenti assai consistenti, ben superiori a quelli massimi deliberati dall’Autorità di settore e denunciò la cosa mediante una diffusa campagna di informazione denominata “ La stangata firmata dai Sindaci”, articolata attraverso manifesti pubblici, gazebo, presidi, comunicati stampa e incontri con utenti e amministratori pubblici, sintetizzando con una tabella riassuntiva quelli che sarebbero divenuti gli importi degli aumenti per le varie fasce di consumo.

A seguito di questa campagna i più diffusi media locali , ma anche alcuni nazionali, dettero ampio risalto alla denuncia del Comitato Acqua Pubblica dando maggior voce alla sua protesta.

E’ da rilevare con sconcerto che i sindaci del comparto, azionisti di maggioranza della Società di gestione e sottoscrittori della nuova tariffazione, di fronte all’evidenza dei dati evidenziati dalla campagna del Comitato Acqua Pubblica fossero caduti letteralmente dalle nuvole asserendo che “qualcosa non quadrava” poiché per loro informazione le tariffe non avrebbero dovuto riportare aumenti così consistenti.

A metà marzo ,grazie all’eco di questa campagna, fu indetta dall’Autorità di ambito una nuova riunione della conferenza dei sindaci – tenutasi il 7 di aprile – nel corso della quale le tariffe vennero rimesse in questione deliberando una loro diminuzione generalizzata del 5% (a fronte, ricordiamo, di aumenti anche superiori al 20%), senza peraltro modificare le modalità di calcolo delle stesse.

E così, molti utenti che in questo periodo hanno avuto occasione di recarsi agli sportelli di Nuove Acque, si sono sentiti annunciare con enfasi che nella prossima bolletta avrebbero trovato una piacevole sorpresa e cioè la riduzione del 5% della tariffa da parte del gestore!

In questi giorni apprendiamo dalla stampa che anche Confesercenti, in seguito all’arrivo delle nuove bollette, ha rilevato per la propria categoria l’esosità degli aumenti che denunciammo già 4 mesi fa. Meglio tardi che mai. Prendiamo atto ,quindi, con soddisfazione che una nuova voce di protesta si aggiunge alla nostra nello stigmatizzare in primo luogo l’operato dei sindaci che sei mesi fa avevano approvato le tariffe senza rendersi conto, secondo quanto da loro affermato, dell’entità degli aumenti e in secondo luogo nel richiedere maggiore trasparenza e condivisione con il territorio, oltreché una reale vigilanza da parte di chi è preposto ad effettuarla.

Auspichiamo pertanto che le associazioni di categoria, così come tutte le altre organizzazioni di rappresentanza dei cittadini ed utenti, si uniscano con il Comitato Acqua Pubblica di Arezzo per sostenere insieme da ora in avanti queste istanze nell’interesse degli utenti.

Arezzo, 10 giugno 2016                                              Comitato Acqua Pubblica Arezzo