Le tariffe di Nuove Acque sono legittime ?

Mentre a livello nazionale c’è già stata l’approvazione  da parte dell’Autorità competente degli aggiornamenti tariffari 2018-2019 proposti da  alcuni  Gestori  e quelli di altri sono in corso di approvazione, per  Nuove Acque  manca ancora l’approvazione delle tariffe praticate agli utenti negli anni 2016 ,2017 e 2018 per effetto della improvvida decisione presa due anni fa dai Sindaci del territorio – ratificata poi dall’Assemblea AIT del 22 luglio 2016 – di approvare le  contestate  “Predisposizioni tariffarie per il quadriennio 2016-2019” gonfiate, a nostro avviso, dai 22 milioni di euro che Nuove Acque ha preteso di ricalcolare in tariffa a fronte di altrettante anticipazioni di canoni concessori  che – a loro dire – sarebbero state corrisposte ai Comuni tra il 2000 e il 2011 senza essere computate nelle tariffe praticate agli utenti.

All’epoca ci opponemmo fortemente denunciando sul web e su stampa quella che ritenevamo essere una furbata in danno dei cittadini-utenti  e nell’ottobre del 2016  presentammo al riguardo  un esposto all’Autorità nazionale competente (AEEGSI) che dovrebbe aver aperto una istruttoria forse non ancora conclusa .

Fatto sta che ad oggi risultano essere state approvate tutte le predisposizioni tariffarie degli altri sei Gestori toscani – per ultime quelle di ASA e GEAL agli inizi di novembre 2017 –  ma non quelle di Nuove Acque.

25 settembre 2018

Comitato Acqua Pubblica Arezzo

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NON E’ AFFATTO URGENTE CONCEDERE LA PROROGA DELLA CONCESSIONE A NUOVE ACQUE…

SERVIZIO IDRICO, NON E’ AFFATTO URGENTE CONCEDERE LA PROROGA DELLA CONCESSIONE A NUOVE ACQUE CHE SCADRA’ TRA SEI ANNI (GIUGNO 2024)

L’URGENZA DI OTTENERE UNA PROROGA E CON ESSA UN NUOVO FINANZIAMENTO E’ DOVUTA ALLE DIFFICOLTA’ DEL GESTORE DI RIUSCIRE A RISPETTARE I TERMINI PER LA RESTITUZIONE DEL PRESTITO DI 40 MILIONI ALLE BANCHE CHE EVIDENTEMENTE NON SONO DISPOSTE A RINEGOZIARE IL DEBITO ALLUNGANDO I TEMPI DI RIMBORSO.

SENZA LA PROROGA , LA SOCIETA’ DI GESTIONE, PER POTER ONORARE LE RATE DEL RIMBORSO ALLE BANCHE, E’ COSTRETTA A FARE ECONOMIA, A NON ELARGIRE PREBENDE MILIONARIE AI PROPRI SOCI INDUSTRIALI, A NON DISTRIBUIRE DIVIDENDI E AD ATTINGERE DALLE RISERVE STRAORDINARIE.

PERALTRO NON E’ VERO CHE SE NON SI APPROVA ORA LA PROROGA NON SI POTRANNO FARE INVESTIMENTI NEGLI ANNI A VENIRE PERCHE’ SONO DECINE DI MILIONI QUELLI GIA’ PREVISTI

NON E’ VERO CHE AI CITTADINI CONVENGA CHE SIA CONCESSA LA PROROGA CON RELATIVO NUOVO PEF POICHE’ CON IL PIANO ATTUALMENTE VIGENTE LE BOLLETTE , DOPO UN INIZIALE INCREMENTO, DIMINUIRANNO FINO A SCENDERE DEL 35%

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I portatori d’acqua (a loro insaputa?)

Pubblichiamo tanto per chiarire che i “portatori d’acqua” a supporto dei soci privati di Nuove Acque (a loro insaputa ?) sono i sindaci – come quello di Civitella – che sostengono la tesi per cui se non si estende di ulteriori 3 anni (dal 2024 al 2027) decidendo ora – subito –  l’affidamento in concessione a Nuove Acque la situazione resterebbe “inchiodata” e si avrebbero aumenti di tariffa ma senza investimenti.

Nel luglio 2016 l’ Autorità Idrica Toscana presentò ai sindaci questa “proiezione 2016-2024” a corredo del Piano tariffario -PEF 2016-2019 che poi i sindaci fecero proprio e approvarono. In quell’occasione partecipò e votò per l’approvazione anche il Sindaco (sindaca?) di Civitella, Ginetta Menchetti, forse anche allora lo fece “a sua insaputa” poichè, come si vede dal piano approvato (e tutt’ora vigente), si riporta che tra il 2016 e il 2024 non solo le tariffe scenderanno del 35% ma nello stesso periodo sono previsti investimenti per oltre 63 Milioni di Euro. 😎

 

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I Sindaci e la befana…col trucco!

ATTENTI CARI SINDACI, I MAGGIORENTI DI NUOVE ACQUE CON LA PROROGA DELLA CONCESSIONE MIRANO A FARVI FARE UNA BEFANA COL TRUCCO PER GLI UTENTI, VOSTRI CONCITTADINI, CHE SI RIVELERA’ UNA FREGATURA .

In questi giorni su stampa e televisioni si fa un gran parlare degli aumenti tariffari di energia elettrica , gas e autostrade che, come orologi svizzeri, scatteranno puntuali con l’inizio del nuovo anno, facendo rincarare le bollette a carico di famiglie ed imprese.

Stranamente nessuno parla dell’aumento contemporaneo del costo della bolletta dell’acqua che dal 1° gennaio 2018 subirà un incremento del 5% rispetto alla tariffa 2017.

Ciò non è affatto giustificato da maggiori costi di cui l’azienda gestrice deve farsi carico , bensì dalla volontà dei maggiorenti di questa società di realizzare sempre e costantemente maggiori profitti da spartire tra soci , pubblici e /o privati che siano.

Peraltro i soci privati come ogni anno anche nel 2018 beneficeranno per la diciannovesima volta di un milioncino di euro, pagato dagli utenti, per inutili consulenze e apporto di Know-how , iscritte a bilancio come “prestazioni accessorie” che ragionevolmente gli si sarebbero dovute riconoscere al più per i primi due o tre anni di gestione, poi basta, stop. Invece la storia continua!

I profitti netti conseguiti da Nuove Acque negli ultimi 5 anni ammontano a 22 milioni di Euro con una crescita di oltre il 5% annuo, quasi in perfetta sincronia con gli ultimi 5 aumenti tariffari di inizio anno.

Ergo: gli aumenti delle tariffe servono a incrementare il già ragguardevole ammontare dei profitti annui netti ( 10% netto sui ricavi da tariffa).

Se poi consideriamo che l’azienda può praticare le attuali tariffe per “grazia ricevuta” , ovvero per i buoni uffici dei burocrati dell’Ente di controllo (A.I.T.) e la ignoranza e/o dabbenaggine dei nostri amministratori pubblici che hanno acconsentito al recupero, con le attuali tariffe, di 22 milioni di Euro per pretestuosi maggiori esborsi che l’azienda avrebbe sostenuto in favore dei Comuni per anticipi sui canoni di concessione, tra il 2000 e il 2011.

Strano che i Sindaci non abbiano obiettato che proprio in quegli anni però Nuove Acque aveva applicato agli utenti tariffe del 30% superiori al prezzo massimo consentito , conseguendo un extra gettito di oltre 50 Milioni di Euro.

Ma veniamo all’ulteriore trovata con cui i maggiorenti di Nuove Acque si apprestano a “fare la befana” agli utenti aretini: una bella e provvidenziale (per la Società) proroga della concessione di tre anni , ma anche più, in cambio di un mirabolante raddoppio, ma anche più, degli investimenti con acclusa riduzione ai minimi termini degli incrementi tariffari (l’ 1% annuo invece del 5,5% consentito).

Lo dicevamo già ai Sindaci oltre un anno fa e oggi lo ripetiamo convintamente: “Non abboccate , è’ una bufala colossale!” Questa operazione serve a nascondere l’evidente incapacità di rimborsare nei termini (2021) i 40 Milioni di Euro che devono alle banche per estinguere, con ratei da 10 milioni l’anno, il “finanziamento di progetti” ottenuto nel 2005 , spostando in tal modo il momento della verità più avanti , tra qualche anno.

Se i Sindaci si degnassero di leggere con cognizione di causa i dati che l’azienda presentò ai Sindaci nel luglio 2016 per illustrare la mirabolante moltiplicazione degli investimenti con contemporaneo abbattimento degli incrementi della tariffa per gli utenti, si renderebbero facilmente conto che ciò non sarà realizzabile.

Ai Sindaci diciamo di valutare a fondo e non assecondare ingenuamente i desiderata di chi con l’acqua intende perpetrare l’arricchimento di pochi a scapito di famiglie e imprese che da tempo sono in forte difficoltà. Per parte nostra ci mettiamo a disposizione per ogni necessario approfondimento.

30 dicembre 2017 Comitato Acqua Pubblica Arezzo

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